* Dolfo

 

Quando ti penso, ritorna il sereno,

dei giochi fanciulli, in primavera,

il volto buffo, dell’ amico Gino,

e un amicizia, leale, e sincera.

 

Rivedo il tempo, di noi, scolari,

bravi e studiosi, all’ ombra del metro,

spesso addittati cone somari,

ma un cuore buono avevamo dentro.

 

E questo tuo cuore ribelle, ma buono,

lo hai conservato lungo il tuo viaggio,

hai quello sguardo di eterno bambino

del tempo lontano del nostro maggio.

 

Sei stato per me, un amico sincero,

mi hai narrato la vita come un bel gioco,

l’ hai poi vissuta da uomo vero,

donando ironia, con un magico tocco…

 

In un mondo di matti, sei uno dei pochi,

che alle piccole cose hai dato valore.

Imparate nel tempo dei nostri giochi,

e portate nel cuore con tanto amore.

 

Sei dolce ironia della mia vita fanciulla,

puntuale ricordo di gioie e di pene,

di quella stagione, breve, ma bella,

per questo Dolfo, ti voglio bene.