* Ombre

 

Inutile lo sguardo al passato

orbo ormai dei tuoi seni e carezze,

dei tuoi dubbi, e dei tanti perché…

che trovavano fede nel silenzio della sera.

 

E mi sono perso, in un sogno dolce

che ancora mi manca il tuo viso,

i tuoi neri capelli, il tuo amore

da cogliere libero e senza pudore.

 

Ma tu accompagnami ancora nell’ autunno,

a raccogliere pigne tra le foglie morte

per accendere il ceppo nell’ inverno,

con la mano nella mano, mentre si fa sera.

 

Mentre il sole d’ autunno trasforma la sera,

in una favola dolce da narrare ai bambini,

sono sprazzi di luce, sono ombre decise,

sono rughe sul viso e sulla tua mano tesa…

 

Mi basta la tua ombra lunga sul mio sentiero,

un respiro lontano, un soffio di vento….

camminerò adagio senza guardare indietro,

e come in un sogno tutto sembrerà esser vero.

 

© COPYRYGHT Bruno Agosti