IL LARICE INSANGUINATO

 

Avevi desiderato soltanto un amore

Un amore vero non uno qualunque

Uno di quelli che ti riempiono la vita

Quello che ti fa scordare il dolore.

 

Forse ne avevi scelto uno fra i tanti

Dai giovanotti che ti stavano attorno

Era notte sognavi una vita felice

Ma qualcuno per te aveva scelto altrimenti

 

E come Maria venne data sposa a Giuseppe

Ti sei trovata anche tu con un uomo diverso

Un uomo che non volevi, che non amavi

Un tuo dolore che mai nessuno seppe.

 

Hai subito in silenzio questo oltraggio

Per un sì in chiesa davanti al prete,

Ti han rubato la vita e la giovinezza

Come si levano i petali al fiore di maggio.

 

Ora vivi un inferno che chiamano vita

Con un mercante arabo sempre al tuo fianco

Che di giorno ti copre e di notte ti spoglia

Benedetta da un Dio di bontà infinita.

 

Continua così questa via della Croce

Con troppe stazioni per il tuo calvario

Che vedi passare da un finestrino

Sull'autobus pieno che corre veloce.

 

Cerca amicizia in mezzo alla folla

Al mercatino tra la gente che ti sorride

Cerchi la vita vera la libertà

Ma lui è sempre lì e non ti molla.

 

Hai comprato un regalo per la tua bambina

Un tesoro che ami più della tua vita

Che lenisce il dolore di una vita umiliata

Che tu Proteggi come un'ape regina

 

Ma il tuo grembo lievita ancora

Di primavera e di vita novella,

Mantieni ben celato questo tuo segreto

Come proteggere la tua Creatura.

 

Poi nel ritorno verso il villaggio

Lui ti accusa di averlo tradito

Le parole pesanti si mutano in lite

E spunta una lama dal sacco da viaggio.

 

Ai piedi di un larice si scatena la rabbia

Di un passo furioso che rincara le accuse

Tu neghi decisa ed implori ragione e pietà

E cadi in ginocchio in mezzo alla sabbia.

 

E ferita gli gridi che non muori sola

Che nel ventre porti anche una parte di lui

Ma lui continua a colpirti senza pietà

E ti finisce con un colpo alla gola.

 

Arrestò sul larice il tuo sangue innocente

A perenne ricordo del tuo sacrificio,

Lo salvò dall'accetta del boscaiolo

Ammonito eterno per tutta la gente .

 

Bruno Agosti