DUE STRANE PAROLE
Negli '70 nel Comune di Livo per volontà ed impegno di numerosi volontari che seppero dedicare il proprio tempo con un grande impegno collettivo ed uno sforzo di sinergia generoso e degno di grande encomio si era formata un associazione polisportiva di buon livello di organizzazione e di risultati agonistici. Molti i nomi che hanno contribuito alla nascita ed alla crescita dell' Unione sportiva Livo, uno per tutti Gianantonio Agosti allora direttore della locale Cassa rurale e primo Presidente del sodalizio. Il primo importante impegno della Società venne dedicato ai bambini ed adolescenti locali con la loro partecipazione al nascente CVCP
(Campionato Valligiano di Corsa Podistica ) che accomunava i giovani di molti paesi della valle di Non iscritti nelle rispettive società sportive. Nell'organizzazione del campionato valligiano alla quale facevo parte, ho avuto modo di conoscere e collaborare con delle persone meravigliose come Alessandro Bertagnolli, Livio Covi e numerosi altre persone encomiabili. Le gare degli atleti si svolgevano a turno nei vari paesi della valle titolari delle società sportive partecipanti. Così finita la scuola durante alcune domeniche d'estate bambini e ragazzi della valle si trovavano per gareggiare nelle rispettive categorie definite dalla loro età, ed era uno spettacolo vedere quella primavera di giovinezza vociante di bambine e maschietti che con agonismo sportivo in competizione tra loro correvano per le stradine dei vari borghi nonesi. In tutta quella babele di voci del pubblico e di nomi che uscivano dagli altoparlanti e dai discorsi nei vari dialetti del luogo, due parole mi sono rimaste in mente “ borse “ e “Battocletti”, parole che ho udito nei paesi dell' alta anaunia. Ho cercato il significato e l'etimologia della prima ed ho trovato che deriva da una parola tedesca che significa bambino, bocia, ed era con quel termine che venivano chiamati quelli dell' alta valle, la seconda avevo capito subito che era un cognome dell'alta anaunia ora divenuto famoso grazie alla campionessa Nadia che forse è anche “nipote” di quei nonni che molti anni fa facevano correre i bambini nel Campionato Valligiano Corsa Podistica.
Bruno Agosti